Il gioco del poker ha una lunghissima storia. Un gioco tedesco chiamato “pochen” (vantarsi), da cui il Poker ha preso il nome, comparve in letteratura per la prima volta nel 1829, ma i primi precursori del poker risalgono ad oltre 400 anni fa.

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Il pochen tedesco si evolve attraverso piccoli cambiamenti nel gioco francese del “poque” (ingannare).. che venne poi portato negli Stati Uniti in cui ebbe un enorme successo e cambiò ulteriormente nome in “poker”.

Il poker americano nacque a New Orleans: il gioco fu menzionato per la prima volta nel 1805, veniva giocato con un mazzo di 20 carte da 4 giocatori che scommettevano su chi aveva la combinazione vincente.

Nel 1840 fu approvato in America il mazzo completo di 52 carte.

Attorno al 1840 le carte furono portate alle attuali 52 e una decina di anni dopo fu introdotta la regola del cambio delle carte per rendere il gioco ancora più avvincente e potere così alzare la posta in gioco.

Poco dopo si decise di aggiungere anche le scale e il colore tra le combinazioni vincenti accettate.

Durante la guerra civile americana (1865) si hanno numerose aggiunte e le prime varianti, cio diversi tipi di giochi di poker (draw poker, stud poker e community card poker, etc).. si crearono decine di varianti tra cui anche il “razz” (in cui vince il punto più basso) o lo Hi-Lo (in cui a vincere il piatto sono 2 o più giocatori).

Furono proprio i militari americani a diffondere il gioco negli altri continenti negli anni seguenti.

 

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A inizio novecento il Seven-Card Stud raggiunse il suo apice. All’inizio degli anni 50 il Texas Holdem divenne sempre più popolare, e oggi è considerato come la tipologia più giocata del poker.

Nel 1968, Tom Morehead, proprietario del casinò Riverside a Reno (Nevada), organizzò un torneo ad inviti denominato World Series of Poker.

Due anni dopo (1970) questo nuova modalità di giocare il poker sotto forma di torneo fu portata a Las Vegas nel casinò Binion’s Horseshoe.

La prima edizione prevedeva cinque eventi: 5 card stud, Deuce to seven low-ball draw, Razz, 7 card stud, e Texas Hold’em.

La formula era molto particolare: i sette giocatori si sarebbero dovuti sfidare con i propri soldi nelle varie specialità del poker per poi concludere l’evento con una votazione comune in cui votare il giocatore migliore del torneo.

Le prime World Series of Poker furono vinte da John Moss, autentica leggenda del poker. Un suo avversario disse di lui: “Se non hai mai perso una partita da Johnny Moss, non hai giocato veramente a poker”.

Il numero di partecipanti alle World Series of Poker è cresciuto da allora in maniera esponenziale, se nel 1970 Moss dovette affrontare solo altri 6 giocatori, nello scorso 2005 si affrontarono in vari tornei e sotto-tornei oltre 23 mila iscritti provenienti da tutto il mondo.

Una ragione dello straordinario incremento di partecipanti degli ultimi anni è il cosiddetto Moneymaker effect: nel 2003 il Main Event delle World Series of Poker è stato vinto da Chris Moneymaker, giocatore esordiente che si aggiudicò il premio di 2.500.000 dollari.

Chris Moneymaker si qualificò a quella World Series of Poker semplicemente vincendo un torneo satellite di poker on-line dal buy-in di soli 39 dollari

Questo portò a pensare che chiunque potesse, semplicemente giocando al poker online, qualificarsi e addirittura vincere le World Series of Poker diventando milionari.

Da allora il poker è storia e la sua variante del poker online è uno dei fenomeni più popolari dell’era di internet costituendo al tempo stesso un piacevole gioco in cui passare le ore e un business milionario per decine di case da gioco online.

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