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Un nuovo logo per l’Italia.

21/02/2007 - Analisi - Brand Design

Presentato questa mattina il nuovo logo dell’Italia dal presidente del consiglio Romano Prodi e dal ministro delle attività culturali Francesco Rutelli. Realizzato dalla filiale italiana di Landor.
Mi permetto, sono qui apposta, di commentare questo nuovo logo che seppur presentato in pompa magna dalle autorità e dai suoi creatori lascia, non solo secondo la mia personale opinione, molto a desiderare.

“[…] Una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La “ì”, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. È sovrastata da un punto di colore rosso. La “t” è verde, per rafforzare l’immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola “Italia” esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco. […]”

marchio ItaliaUn bravo copy non fa un buon logo.
Qualunque logo diventa perfetto se accompagnato da giustificazioni ben scritte. Un buon copy può farti vedere aspetti di un logo che magari subito non avevi notato e possono fartelo apprezzare meglio o addirittura farti cambiare idea.
Non è il nostro caso.

Semplicemente non rappresenta l’Italia. Non fa il suo lavoro. Ha errori evidenti al suo interno.

trico2.jpgIl tricolore di questo logo è invertito.
La bandiera italiana ha il verde a sinistra, il bianco al centro, il rosso a destra.
Considerando che nel 2007 vedo ancora gente che attacca gli adesivi del tricolore al contrario mi sembra veramente scandaloso che lo stesso logo nazionale sia invertito.

ita1b.jpgQuesta non è l’Italia.
Questa forma non ricorda affatto la forma dll’italia. E’ pretestuoso affermare o scrivere il contrario.
Non è uno stivale. La forma dell’Italia è unica.
Su una cartina, tutti possono riconoscere la forma dello stivale.
Per chiarire a destra ecco com’è fatta l’Italia, notate qualche seppur minima somiglianza con questa forma verde?

Anche specchiando, ruotando e distorcendo questa forma.. le somiglianze rimangono insufficenti.
Si è parlato di Focus Group.. beh vorrei sapere quanti possono riconoscere in questa forma l’Italia guardandola fuori dal suo contesto e pay-off. Ve lo dico io: nessuno.

tipo21.jpgTipografia impazzita?
Quando all’”IT” si aggiunge l’ “alia” per completare il logo la tipografia sembra impazzita.
Si cambia peso e si aggiungono altri due caratteri diversi, tanto per aggiungere confusione.
In totale si contano 4 diversi tipi di font in un logo con 6 caratteri in totale.
3 diversi pesi, maiuscole e minoscole insieme.

La varietà dell’Italia si può comunicare anche senza calpestare le più elementari regole tipografiche ed estetiche.

E allora tanto valeva fare una cosa di questo genere, che mi sembra perfettamente riassuma la nostra cara nazione:

italia.jpgPerdonate la provocazione, ma non ho resistito, a voi i commenti e le discussioni.

Questo articolo è uscito per la prima volta su DesignerBlog suscitando centinaia di commenti sul blog stesso e a catena su tanti altri in giro per internet. E’ stato ripreso da blog statunitensi (BrandNew) e tedeschi (Design Tagebuch) ed è in generale la prima e più seria analisi sul neonato e tanto discusso logo Italia.

3 commenti



Concordo putroppo con te. Il marchio ITALIA e’ una delle piu’ grandi oscenita’ ma viste… quasi quasi dopo quello RAI.

Mirco Pasqualini

il 27/12/2007 alle 11:55 am

Hai ragione da vendere, non ha alcun senso questo logo … come il sito del resto … lasciamo perdere va!

Domenico Fasano

il 25/09/2008 alle 7:47 pm

Invece rappresenta il nostro paese al 100%. La mediocrità preferita all’eccellenza, i raccomandati e le cose fatte alla meno peggio…

Andrea Germanelli

il 03/12/2009 alle 6:19 pm

 

 

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