L’invenzione della matita e della sua industrializzazione è argomento molto ricco ed interessante, come curioso è tutto il movimento di collezionisti che gira intorno a questo importante, quanto semplice, oggetto di tutti i giorni.

La matita è oggi senza alcun dubbio lo strumento più comune per scrivere e disegnare, ma non è il più antico. Furono infatti i sumeri alla fine del quarto millennio A.C. a inventare la più antica forma di scrittura conosciuta: la scrittura cuneiforme.

scrittura-cuneiformeI sumeri e gli assiro-babilonesi utilizzavano un semplice strumento metallico per incidere solitamente tavolette in argilla (prima che seccasse) o anche in pietra. Uno strumento simile era utilizzato anche dagli antichi Romani per graffiare il papiro: ero lo stilo, il nonno della moderna matita.

La matita è invenzione relativamente recente: la grafite che ne è la base fu infatti scoperta solo nel 1564.
Dopo una fortissima tempesta fu scoperto un enorme giacimento di grafite pura in Borrowdale, in Inghilterra. Era il 10 settembre, data che è considerata il compleanno della matita.

I pastori del luogo si accorsero subito che questo nuovo misterioso minerale naturale poteva essere molto utile: cominciarono ad utilizzarlo per marchiare le loro pecore e successivamente in pezzi più minuti avvolti in lembi di tessuto o di lana per scrivere.

In poco tempo la grafite diventò molto famosa tra chi necessitava di un materiale con cui scrivere o disegnare e si cominciò ad inserirla tra i materiali più disparati per avere un supporto più stabile che consentisse anche di non sporcarsi le mani. La grafite pura è infatti un minerale molto morbido e che lascia una impronta molto decisa anche al minimo contatto.

Furono gli italiani i primi a pensare ad un contenitore in legno: Simonio e Lyndiana Bernacotti realizzarono dei progetti per la realizzazione di matite attraverso la creazione di fori in un’anima ovale di ginepro abbastanza compatta, in cui veniva poi inserita e incollata un’anima di grafite.

Poco dopo, nel 1762 a Nuremberg, in Germania, ebbe inizio la prima produzione industriale di matite. La fabbrica Faber, dal cognome del suo fondatore, ideò un processo industriale che inserisce, tra due fogli di legno di cedro poi incollati, una anima di grafite, detta poi mina. Era nata la matita moderna.

Nel 1795 Nicholas Jacques Conte, uno scienziato francese, inventò il procedimento di mescolare alla grafite pura anche dell’argilla per ottenere mine più “dure”: è infatti in base alla quantità di argilla contenuta nella mina che le matite sono più o meno dure e lasciano quindi segni più o meno evidenti. Le diverse quantità di argilla vennero studiate e inventate dall’austriaco Joseph Hardtmuth della Koh-I-Noor e sono a tutt’oggi in uso.

L’argilla era mescolata alla polvere di grafite, modellata nella forma giusta e poi fatta passare in fornace prima di essere inserita nell’adeguato astuccio di legno.

Ma come sono costruite esattamente le matite?

making22L’immagine a sinistra illustra i vari procedimenti che vengono eseguiti in fabbrica per la costruzione industriale delle matite.

Si parte da un blocco di cedro (1) che viene poi tagliato in assi (2). Le assi di cedro vengono poi tinte (3) e vengono praticate delle incisioni (4).
In queste incisioni vengono inserite le mine (5) e viene incollata una nuova asse sopra alla precedente (6).
Il sandwitch che si ottiene viene fatto passare in un tornio (7) che divide le singole matite (8) e da la forma definitiva (esagonale, tonda, quadrata, ecc.).
Successivamente le matite vengono colorate e rifinite (9 e 10). Eventualmente viene anche inserito un supporto in ferro per la gomma (11) e la gomma stessa (12).

Hyman L. Lipman di Filadelfia ha brevettato la prima matita con gomma nel 1858. Il particolare anello di metallo che collega la gomma alla matita si chiama puntale.

Le prime matite prodotte industrialmente non venivano colorate in modo da mostrare la qualità del legno utilizzato, particolare al tempo molto ricercato e tenuto in grande considerazione da chi doveva acquistare una nuova matita.

Verso il 1890 si cominciò a colorare le matite e ad imprimere i marchi e i nomi delle aziende produttrici, fu uno delle prime forme di immagine coordinata applicata al prodotto.

Matite

I produttori americani usavano al tempo grafite cinese. Quella cinese era infatti considerata la migliore al mondo e quindi gli americani cominciarono a dipingere le loro matite di giallo.
In Cina il giallo è infatti un colore associato al rispetto e alla nobiltà, i produttori americani utilizzavano il giallo proprio per esprimere questa nobiltà e superiorità delle loro matite con grafite cinese.

Ancora oggi negli Stati Uniti (e non solo) il 75% delle matite sono gialle: la tradizione e la consuetudine sono rimaste anche se non viene quasi più utilizzata grafite cinese per le matite.

Le prime matite americane erano realizzate con Cedro dell’est, proveniente dal Tennessee e da altri stati del sud-est degli Stati Uniti, era un legno molto forte e resistente. Nel 1900 però i produttori di matite necessitavano di sempre più riserve di legno per la loro produzione e lo andarono a scovare dall’altra parte degli Stati Uniti, in California.
Il Cedro Californiano si rivelò un legno ancora migliore per la produzione di matite ed è ancora oggi il legno più utilizzato a livello mondiale.

La storia della matita è comunque alquanto complicata e nelle mie ricerche ho trovato varie versioni su chi ha inventato cosa, ho cercato di riportare in questo articolo un riassunto il più veritiero possibile.

Ma comunque sia tutta questi complicati procedimenti ed invenzioni hanno portato fino ai giorni nostri uno degli oggetti più utilizzati e prodotti in assoluto: la matita. Ogni anno vengono prodotte miliardi di matite in tutto il mondo da centinaia di diverse fabbriche, ognuna delle quali ha storia e modelli diversi: diverse matite quindi.. migliaia, milioni di diversi modelli di matita.

Matite

Tutta questa diversità e storia non poteva non fare nascere un movimento attivissimo di collezionisti di matite.

Su internet sono presenti vari siti che parlano di collezionismo di matite, con migliaia di foto accuratamente catalogate per marca, modello, uso.. insomma un universo di matite vero e proprio, dalle più antiche e rare, alle più comuni. Da quelle destinate ad usi professionali (da carpentiere, da bozzetto, ecc) a quelle più strane e assurde prodotte per scopi professionali.

 

  1. Mee
    Gen 13, 2008

    Porc… è proprio da qualche settimana che ho ripreso a collezionare matite.
    Non lo facevo almeno da 10-12 anni, quando ancora frequentavo l’Istituto Superiore di Design.
    Bel post ;o)

  2. itomi
    Feb 11, 2008

    Grazie Domenico 🙂

  3. Gino Roncaglia
    Apr 05, 2008

    Indicazione bibliografica: Henry Petroski, “The Pencil”, Faber and Faber 1989 (un bellissimo libro…)

  4. itomi
    Apr 22, 2008

    Grazie Gino per il consiglio!

  5. roberto
    Ago 29, 2009

    Anche io raccolgo matite da tutto il mondo, ne posseggo più di 2500, ne avrei molte da scambiare.
    Roberto.

  6. Ary 4E
    Gen 10, 2011

    bella, ma nn cercavo questo mi disp… : )

  7. Ary 4E
    Gen 10, 2011

    bella, ma nn cercavo questo mi disp… : (

  8. Guillaume
    Giu 29, 2011

    Ecco adesso mi è appena presa la smania si andare in cantina e disseppelire gli scatoloni di mio nonno. Faceva import export dai primi ’50 alla fine del ’89. Se c’era una cosa che non mancava mai nei suoi uffici erano matite di ogni genere da tutto il mondo. /me do want.

  9. nicola
    Feb 27, 2012

    anchio sono colezionista di matite ne possego alicirca 1000 e cerco persone disposte a vendere matite.

  10. Come è fatta una matita?
    Feb 28, 2013