italia.it il tristemente famoso portale ufficiale dell’Italia è stato chiuso.
Dopo la minacciata messa offline del progetto costato decine di milioni di euro e mai decollato veramente siamo arrivati alla chiusura definitiva. Vergogna!

Italia.it chiuso

è confermato, il portale italia.it è stato fatto mettere offline ieri dal Ministero dell’innovazione tecnologica come riporta Anna Masera sul blog della Stampa.

La spesa dichiarata nell’articolo dal caporedattore del portale di 5.8 milioni di euro è tutta da verificare: ad oggi la spesa globale del portale non è stata resa nota in nessun modo ufficiale, nonostante sia diritto del cittadino conoscerla in quanto spesa pubblica… ma il DIT ha negato tale diritto in quanto “l’interesse al buon andamento della Pubbblica Amminsitrazione da parte dei cittadini non è una posizione giuridicamente tutelata”..

Il consorzio di imprese che hanno realizzato il portale su incarico della statale Sviluppo Italia, sto parlando di IBM, ITS e TISCOVER (fonte), aveva preventivato infatti nella primavera del 2005 ben euro 7.850.000 più iva, come documenta Scandalo Italiano che vi invito a visitare per avere maggiori informazioni.

In ogni caso qualunque sia stata la spesa c’è solo da vergognarsi di tutto questo schifosissimo episodio del web italiano.

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA. Vergogna a IBM, ITS e Tiscover per la realizzazione del portale, VERGOGNA a Sviluppo Italia per aver incaricato queste aziende, VERGOGNA al Governo Italiano, passato e presente per aver realizzato e poi chiuso (quando invece avrebbe dovuto richiederne una giusta realizzazione) questo scempio.

Come tanti scandali del passato anche questa storia finirà purtroppo nel dimenticatoio presto. Probabilmente noi del settore ce ne ricorderemo e faremo magari qualche battuta, le persone comuni probabilmente neanche hanno mai visto questo benedetto portale e a questo punto mai lo vedranno. Molti di voi staranno pensando “e per fortuna”, ma ci si dimentica che l’idea iniziale di un portale turistico unico per l’Italia, con informazioni aggiornate, multilingua, con una piattaforma di booking unica era un’OTTIMA idea.

Un’ottima idea uccisa da burocrati indaffarati a fare il proprio interesse, da tecnici e aziende poco capaci più interessate forse a incassare i ricchi stipendi invece che dare voce ad un portale per lo meno dignitoso, da regioni indaffarate a criticare contenuti mal realizzati invece che contribuire attivamente alla realizzazione (più comodo incassare finanziamenti e mettere online schifezze locali, certo)… ma siamo in Italia, scemo io anche solo a stupirmi di tutto questo scempio continuo.

  1. Boskizzi
    Gen 20, 2008

    A volte costa di più perseverare nell’errore che ammettere la ca$$ata e chiudere baracca. Avranno capito che quest’ultima opzione era la migliore 😉

  2. rando
    Gen 21, 2008

    W l’italia.
    Spero almeno di riuscire a prendere l’aereo per il giappone in tempo.

  3. Salvatore
    Set 09, 2008

    Che vergogna…. solo in Italia poteva succedere..solo in Italia…