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Tutto cominciò con la carta da zucchero

25/01/2008 - Curiosità
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Nel 1600, quando il concetto stesso di packaging non esisteva, impacchettare dei prodotti significava semplicemente avvolgerli in fogli di carta.

Ovviamente il procedimento avveniva solo per i prodotti più preziosi in quanto anche la carta stessa era considerata ancora merce rara: vi si avvolgeva per esempio lo zucchero, prodotto nelle lontane Americhe e considerato un prodotto prezioso e raro.

Nonostante siano passati quattro secoli da allora ancora oggi è di uso comune l’espressione “color carta da zucchero”. Il color carta da zucchero è infatti una particolare tonalità di azzurro e prende il nome dalle carte usate in quei tempi proprio per impacchettare lo zucchero, azzurre appunto.

In origine la carta era utilizzata solo come materiale sul quale scrivere o imprimere caratteri da stampa e l’obiettivo principale dei produttori era ottenere un superficie omogenea e liscia, per consentire appunto una stampa migliore o una scrittura più fluida e leggibile.

Per realizzare la carta a quei tempi venivano usate materie prime povere, soprattutto stracci, che conferivano ai fogli finale varie macchie ed irregolarità. Si iniziò quindi nel 1400 ad attuare i primi tentativi di colorazione con una tenue tinta celestina che consentiva di attenuare le irregolarità e nascondere le macchie della carta.

Nei secoli XVI e XVII si “azzurrava” la carta con estratti vegetali come l’indaco, il guado e il campeggio. Successivamente vennero utilizzate sostanze minerali come il blu di Prussia e l’oltremare.

Dall’azzurraggio alla vera e propria colorazione della carta il passo fu breve: il primo colore che si diffuse fu per ovvi motivi l’azzurro.

L’azzurro divenne sinonimo di pregio e le carte di quel colore venivano, come detto, utilizzate per impacchettare prodotti pregiati come lo zuccherro o il tabacco.

Con l’aumento esponenziale della diffusione della carta nel secolo XVIII aumentò anche la richiesta di coloranti che però avevano ancora una gamma cromatica alquanto ristretta.

Solo dal 1857, quando fu elaborata la mauveina (l’attuale fucsina) la situazione cambiò radicalmente: i nuovi coloranti organici sintetici divennero sempre più vari ed utilizzati e i vecchi coloranti naturali estratti da minerali e vegetali scomparvero progressivamente.

Auto color carta da zuccheroQuando oggi scegliamo una macchina color carta da zucchero (il tipico azzurro metallizzato che va tanto in voga) o compriamo una gonna color carta da zucchero forse non ci rendiamo conto che questo particolare colore è il primo colore utilizzato nel packaging e di conseguenza nel marketing e nella pubblicità. E’ cominciato tutto con la carta da zucchero.

 

In inglese il color carta da zucchero è il “Powder Blue”.
Esiste anche un web color corrispondente con lo stesso nome che ha questi valori:

    powderblue.jpg

  • Esadecimale: #B0E0E6 (Rif)
  • RGB: (176, 224, 230)
  • HSV: (220°, 70%, 90%)

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2 commenti



Sono in lacrime… non vedrò più gli “azzurrini” nello stesso modo d’ora in avanti! Oltretutto mi viene in mente una particolarità della mia infanzia: la specchiera nella camera del nonno “biso”. Lui sniffava tabacco e mi ricordo che quando lo comprava in quantità abbondanti lo suddivideva in porzioni minori, tascabili, impacchettandoselo proprio con questa carta qui.
La stessa carta che, finito di svolgere la sua funzione primaria di packaging, poteva diventare un ottimo supporto per segnare la lista della spesa o i punti delle partite a briscola. L’importante era riutilizzare!

enrico.STRADAioli

il 28/08/2008 alle 6:53 am

ehehe grazie Enrico per il bel commento! :)

itomi

il 28/08/2008 alle 9:07 am

 

 

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