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	<title>itomizer. &#187; Graphic Design</title>
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	<description>Itomizer critica e recensisce su design, pubblicita', tecnologia e in generale sul bello e il brutto della vita nell'epoca del consumismo.</description>
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		<title>Le nuove monete inglesi di Matthew Dent</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 22:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo design delle rinnovate monete che entreranno presto in circolazione in inghilterra è stato selezionato da un <a href="http://www.royalmint.com/newdesigns/TheCompetition.aspx">concorso pubblico</a> a cui hanno partecipato oltre 4000 designers e semplici appassionati da tutta la nazione. Il vincitore? <a href="http://www.royalmint.com/newdesigns/theDesigner.aspx">Matthew Dent</a>, un ventiseienne londinese, professione graphic designer.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Il nuovo design delle rinnovate monete che entreranno presto in circolazione in inghilterra è stato selezionato da un <a href="http://www.royalmint.com/newdesigns/TheCompetition.aspx">concorso pubblico</a> a cui hanno partecipato oltre 4000 designers e semplici appassionati da tutta la nazione. Il vincitore? <a href="http://www.royalmint.com/newdesigns/theDesigner.aspx">Matthew Dent</a>, un ventiseienne londinese, professione graphic designer.</p>
<div class="imageframe imgalignleft" style="width:400px;"><a href="http://itomizer.com/wp-content/uploads/2008/04/picture-1.jpg" rel="lightbox[pics123]" title="Le nuove monete inglesi, retro"><img src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/2008/04/picture-1.thumbnail.jpg" width="400" height="133" alt="Le nuove monete inglesi, retro" /></a>
<div class="imagecaption">Le nuove monete inglesi, retro</div>
</div>
<p>Impensabile per l&#8217;Italia, dove questo genere di concorsi vede i soliti noti partecipare e i soliti notissimi vincere, in Inghilterra ha vinto un design moderno, sicuramente fuori dai canoni, sicuramente nuovo.</p>
<p>Le <a href="http://www.royalmint.com/newdesigns/designsRevealed.aspx">nuove monete inglesi </a>possono piacere o meno, ma di sicuro stupiscono: il trait d&#8217;union che le contraddistingue è lo stemma araldico regale, <a href="http://www.royalmint.com/newdesigns/theInspiration.aspx">il Royal Arms</a>. Matthew ha preso questo classicissimo simbolo e lo ha &#8220;mascherato&#8221; con i vari tagli delle monete (1, 2, 5, 10, 20 e 50 pence) mostrandone solo delle porzioni in ogni singola moneta: il risultato è visivamente moderno, ma al tempo stesso classico e tradizionale.</p>
<p><a href="http://itomizer.com/wp-content/uploads/2008/04/newdesignsformation.JPG" rel="lightbox[pics123]" title="Le nuove monete inglesi, retro"><img src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/2008/04/newdesignsformation.thumbnail.JPG" width="180" height="250" alt="Le nuove monete inglesi, retro" class="imageframe imgalignright" /></a>Il retro delle sei monete, quando disposte correttamente, disegna il Royal Arms. Costituiscono un&#8217;altra grande novità le monete da 20 e 50 pence di forma ettagonale.</p>
<p>Per finire sulla moneta da 1 sterlina è inciso per intero il Royal Arms come a riassumere visivamente il tutto.</p>
<p>Il fronte di ogni moneta invece riporta simboli dal design molto classico che sono indispensabili soprattutto per la riconoscibilità di ogni singola moneta. Riconoscibilità che comunque rimane un punto dolente secondo me, anche perchè i tagli sia in forma numerica (sul fronte) che letterale (sul retro) sono riportati con caratteri veramente molto piccoli.</p>
<p>Almeno sul fronte si sarebbe dovuto indicare molto più chiaramente il taglio della moneta per agevolare la riconscibilità, problema che si farà sentire soprattutto nelle prime fasi di vita di questo nuovo design.</p>
<p>In ogni caso un segnale di originalità e di modernità incredibile da parte dell&#8217;Inghilterra che affida in pratica ad un giovane designer di soli 26 anni la grafica del proprio conio per gli anni venturi, come detto una cosa semplicemente inconcepible per noi italiani.</p>
<p>Che sia poi giusto affidarsi ad un concorso per un lavoro di tale portata e dichiarare poi vincitore il design fighetto e trendy di uno sbarbato a cui piace fare grafica&#8230; è tutto un altro paio di maniche.</p>
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		<title>Helvetica, un documentario di Gary Hustwit</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 12:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itomi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un viaggio nella storia del più famoso ed utilizzato font della storia: l&#8217;Helvetica. Un documentario sulla tipografia, il graphic design e la cultura visiva nel mondo. Gary Hustwit usa la notorietà e il cinquantesimo anniversario dell&#8217;Helvetica come pretesto per arrivare ad un dialogo interessantissimo su come i caratteri influenzano le nostre vite ogni giorno. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Un viaggio nella storia del più famoso ed utilizzato font della storia: l&#8217;Helvetica. Un documentario sulla tipografia, il graphic design e la cultura visiva nel mondo.<br />
Gary Hustwit usa la notorietà e il cinquantesimo anniversario dell&#8217;Helvetica come pretesto per arrivare ad un dialogo interessantissimo su come i caratteri influenzano le nostre vite ogni giorno.</p>

<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/helvetica1/' title='helvetica1'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/helvetica1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="helvetica1" title="helvetica1" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/helvetica2/' title='helvetica2'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/helvetica2-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="helvetica2" title="helvetica2" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/helvetica3/' title='helvetica3'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/helvetica3-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="helvetica3" title="helvetica3" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/screen1/' title='screen1'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/screen1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="screen1" title="screen1" /></a>
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<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/screen5/' title='screen5'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/screen5-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="screen5" title="screen5" /></a>
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<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/smcarson/' title='smcarson'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/smcarson-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="smcarson" title="smcarson" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/smfreitag1/' title='smfreitag1'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/smfreitag1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="smfreitag1" title="smfreitag1" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/smhoefler2/' title='smhoefler2'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/smhoefler2-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="smhoefler2" title="smhoefler2" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/smsagmeister4/' title='smsagmeister4'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/smsagmeister4-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="smsagmeister4" title="smsagmeister4" /></a>
<a href='http://itomizer.com/2008/01/10/helvetica-un-documentario-di-gary-hustwit/smvignelli/' title='smvignelli'><img width="80" height="80" src="http://itomizer.com/wp-content/uploads/smvignelli-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="smvignelli" title="smvignelli" /></a>

<p>Un invito forte ad osservare con occhi diversi le scritte che ci guardano ogni giorno, ovunque. Attraverso una nutrita serie di interviste ai più importanti esponenti mondiali del design ci ritroviamo a guardare uno dei più bei documentari degli ultimi anni, a prescindere dall&#8217;argomento. </p>
<p>Erik Spiekermann, Matthew Carter, Massimo Vignelli, Wim Crouwel, Hermann Zapf, Neville Brody, Stefan Sagmeister, Michael Bierut, David Carson, Paula Scher.. sono solo alcuni dei professionisti che ci urlano nelle orecchie l&#8217;importanza vitale che ha la tipografia nella comunicazione e, più in generale, nel mondo moderno.</p>
<p>Un DVD da comprare, non da scaricare, perché merita i nostri soldi (oltretutto è veramente economico) e contiene anche oltre 90 minuti di contenuti extra con un&#8217;infinita serie di nuove interviste.</p>
<div class="contenuto">
Il documentario mi è piaciuto talmente tanto che ho immediatamente <a href="http://astore.amazon.co.uk/itomizer-21/detail/B000VWEFP8/202-6519764-9927000">comprato il DVD da Amazon.co.uk</a> (la succursale inglese, prezzi migliori, no dogana, spedizione veloce verso l&#8217;Italia), e partendo dai sottotitoli in inglese presenti nel DVD originale e aiutato dagli amici di <a href="http://www.d-night.it">D-Night</a> ho provveduto alla traduzione e alla creazione di sottotitoli in italiano:</p>
<blockquote>
<h2 class="contenuto-title"><a href="http://www.itomizer.com/download/helvetica.srt.zip">Sottotitoli in Italiano per<br />
Helvetica di Gary Hustwit</a></h2>
<p>(SRT File &#8211; 34Kb ZIP)
</p></blockquote>
<p>Traduzione di <a href="http://www.itomizer.com">Antonio Moro</a>,<br />
<a href="http://www.meelab.com">Domenico Catapano</a>,<br />
Dario Agosta e<br />
<a href="http://www.alienfactory.it">Davide Saraceno</a>.</p>
<p>Per utilizzare il file SRT sarà necessario chiamarlo esattamente come il file del documentario ed utilizzare un player moderno come <a href="http://www.videolan.org/vlc/">VLC Media Player</a>.
</div>
<div class="contenuto"><a href="http://astore.amazon.co.uk/itomizer-21/detail/B000VWEFP8/202-6519764-9927000"><img src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/21LjH8S%2Bg9L._SL125_.jpg" align="left"></a>Potete <a href="http://astore.amazon.co.uk/itomizer-21/detail/B000VWEFP8/202-6519764-9927000">comprare &#8220;Helvetica&#8221;</a> o altri libri e video su Tipografia, Graphic Design, WebDesign, e tanto altro nella </p>
<h2 class="contenuto-title">
<a href="http://astore.amazon.co.uk/itomizer-21">Libreria Itomizer</a><br />
</h2>
<p>In collaborazione con Amazon.co.uk
</p></div>
<p>Trovate altre informazioni utili sul <a href="http://www.helveticafilm.com">sito ufficiale</a>.</p>
<p><!--adsense#rec1--></p>
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		<title>La beffa dei concorsi di design</title>
		<link>http://itomizer.com/2007/09/15/la-beffa-dei-concorsi-di-design/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2007 17:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>itomi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Design]]></category>
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		<description><![CDATA[I concorsi di design, questa meravigliosa invenzione. Ne abbiamo parlato e riparlato.. e sempre male. Come diamine è possibile che vengano fuori sempre (ok, diciamo quasi sempre) risultati scadenti? I concorsi moderni sono il fallimento della democrazia applicata al design: apriamo il concorso a tutti, facciamo partecipare studi grandi e piccoli, ma si, anche singoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">I concorsi di design, questa meravigliosa invenzione. Ne abbiamo parlato e riparlato.. e sempre male. Come diamine è possibile che vengano fuori sempre (ok, diciamo quasi sempre) risultati scadenti?</p>
<p>I concorsi moderni sono il fallimento della democrazia applicata al design: apriamo il concorso a tutti, facciamo partecipare studi grandi e piccoli, ma si, anche singoli privati, diamo la possibilità a tutti di inviare una proposta, poi sarà facile selezionare i risultati migliori, chissà che meraviglie verranno fuori no? beh, no!</p>
<p><a rel="lightbox" href='http://itomizer.com/wp-content/uploads/2007/12/picture-1.jpg' title='Finalisti Concorso Informagiovani'><img src='http://itomizer.com/wp-content/uploads/2007/12/picture-1.thumbnail.jpg' class="left" alt='Finalisti Concorso Informagiovani' /></a>E’ capitato tante di quelle volte di vedere risultati scadentissimi in questi concorsi che è ormai quasi superfluo parlarne, è quasi scontato quando si sta per guardare l’ennesima gallery di submissions pensare male ancora prima di vedere.Leggevo oggi della lodevole iniziativa organizzata dall’<a href="http://www.aiap.it">AIAP</a> e dal comune di Milano per “trovare” (essì ormai purtroppo si dice così) il logo dell’informagiovani di Milano.<br />
Un concorso aperto a tutti a cui sono arrivate ben 125 proposte.<br />
Da queste 125 sono state selezionate da una giuria tecnica le 10 migliori che possono essere ora <a href="http://sdz.aiap.it/gallerie/9523">votate da una giuria popolare sul sito dell’AIAP</a>, presso gli infopoint allestiti al Milano Film Festival, all’Informagiovani di Milano e a Milano Ottagono.</p>
<p>Ora, tutto bellissimo, operazione lodevole, mettiamo in evidenza i “giovani” designer, diamo a tutti la possibilità e bla, bla, BLA! ma il risultato? quello sembra quasi non contare a volte.<br />
Pare solo a me? sono forse io troppo legato a certi canoni del brand design per esempio? solo io non vedo una progettazione seria in quelle 10 proposte?Tanto per dire: un buon brand funziona bene anche ad un solo colore, funziana anche molto piccolo, rappresenta efficacemente il concetto, ha proporzioni sensate (il classico 1.5×1per esempio).. confrontate questi canoni con le proposte arrivate all’AIAP.</p>
<p>Affidarsi a un professionista vero (o a uno studio vero) che sappia cosa significa veramente fare brand design (NO, non vuol dire fare un’illustrazioncina e/o provare la scritta con vari font finchè ci piace!) non sembra essere abbastanza democratico oggi giorno.<br />
E tanto per dire un’altra volta: dichiarare che nessuna proposta è stata giudicata sufficentemente appropriata sarebbe stato così scandaloso? voi che ne pensate?</p>
<p>» Articolo pubblicato per la prima volta su <a href="http://www.designerblog.it/post/1569/la-beffa-dei-concorsi-di-design">DesignerBlog</a></p>
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